Slot Machine piu tassate per far fronte al divieto di pubblicità ai giochi

tassazione slot machine

Il Def, Decreto di Economia e Finanza, è argomento alquanto caldo che sta mettendo a dura prova i nervi del Governo del Cambiamento, bersagliato da ogni dove, e degli oppositori che non hanno mancato di scagliarsi contro questo documento così importante per la nostra Economia. Vi sono stati “lavori in corso”, aggiornamenti dai quali per quanto riguarda il gioco si evince che le maggiori entrate del Preu, imposte sulle apparecchiature da intrattenimento come slot machine e Vlt, dovrebbero colmare i mancati incassi derivanti dal divieto di pubblicità ai giochi ed alle scommesse. Viene anche dichiarato che “fra i collegati alla decisione di bilancio” vi sarà pure il disegno di legge delega di riordino per il settore dei giochi.

Il Def, inutile sottolinearlo, è nell’occhio del ciclone e messo sotto la lente di ingrandimento di chicchessia e per fare un sunto dei principali provvedimenti di finanza pubblica adottati nel 2018, si precisa che ve ne sono stati diversi con carattere di urgenza. I principali sono orientati a stanziare ulteriori misure in favore delle popolazioni residenti nei territori coinvolti dagli eventi sismici del 2016 e del 2017: interventi per il precariato e la salvaguardia dei livelli di occupazione (tranne quelli del gioco, ovviamente, dei quali nessuno parla come ciò che riguarda le ben 86 risorse del Casinò di Campione d’Italia); disposizioni in materia di semplificazione fiscale e che le coperture ammontano a circa 0,4 miliardi nel 2018, 0,9 miliardi in ciascuno degli anni 2019 e 2020 e 0,8 miliardi nel 2021.

(E qui si parla ancora di gioco) si precisa, inoltre, che nel periodo esposto e richiamato circa il 50% di tali risorse è ottenuto da misure che rientrano in particolare dall’incremento erariale unico sugli apparecchi per il gioco d’azzardo collegati alla rete telematica. Poi, si ricorda che per contrastare il fenomeno del disturbo da gioco d’azzardo è stato imposto il “divieto di qualsiasi forma di pubblicità, con qualsiasi mezzo effettuata, relativa a giochi e scommesse con vincita in danaro, stabilendo opportune misure sanzionatorie in caso di violazione”. Come scritto all’inizio di questo articolo si avranno ulteriori risorse dall’aumento del Preu su Awp e Vlt pari a 40 milioni per il 2018, 234 nel 2019, 318 nel 2020 e 351 nel 2021 a compensare le minori entrate derivanti dal famigerato divieto di pubblicità ai giochi.

E questo, come è evidente, ma come è sempre avvenuto nei Governi precedenti, salverà l’indebitamento della Pubblica Amministrazione ed il bilancio del Governo del Cambiamento. E le industrie del gioco chi le salverà, invece? Sono già costrette a “sopravvivere” viste le ristrettezze normative che continuano a bersagliare le attività ludiche ogniqualvolta gli Enti Locali aggiungono nuovi “luoghi sensibili” e quando diminuiscono le ore di accensione delle apparecchiature da intrattenimento? Non esiste per le imprese che di gioco vorrebbero vivere una soluzione?

Lo Stato che tanto ha spinto e sollecitato il business del gioco d’azzardo pubblico ora lo lascia inevitabilmente andare alla deriva senza dare alcuna certezza sul prossimo futuro, ma paventandone solo una eventuale riforma che si spera “apra qualche spiraglio roseo” per gli addetti ai lavori e per le loro aziende. Ma, conoscendo l’avversione degli schieramenti che gestiscono il nostro Paese nei confronti del mondo dei giochi… Inutile dire che c’è sbigottimento, incertezza, rabbia, assoluta poca tranquillità tra gli operatori: le ordinanze restrittive e le Leggi sul Gioco si “sprecano”, l’aumento della tassazione incombe, i cassetti delle attività ludiche sono sempre più vuoti e via di uscita a questa situazione non se ne vede proprio.

Le associazioni di categoria stanno facendo l’impossibile e l’imponderabile per riuscire ad avere un minimo di contatto con le istituzioni che rispondono molto vagamente, ragion di più dopo che il Governo del Cambiamento ha annunciato questa riforma. Vi sono proroghe alle Leggi Regionali che nascono come funghi, sempre in attesa delle decisioni del neo Governo: la certezza relativamente ad una data non c’è e tutti sono appesi a questa possibilità, sperando che si ricalchino le tracce lasciate dalla vecchia intesa sul riordino uscita l’anno scorso dalla Conferenza Unificata e che ora sembra una delle “soluzioni meno peggio”!

Ma con il vice premier penta-stellato Luigi Di Maio non c’è da stare tranquilli: il gioco pubblico sembra seduto su di una polveriera che da un momento all’altro può esplodere con tutti i suoi protagonisti… e certamente non è né un bel vivere né un bel tentare di lavorare, dovendosi già inventare qualcosa di realizzabile per tenere aperte le proprie piccole, medie o grandi imprese. Tutti sono in angoscia, anche le grandi imprese con tante risorse che non sapranno se andranno avanti a produrre manufatti di gioco oppure se saranno costrette a chiudere ed a licenziare i propri dipendenti. Sembra strano che proprio il Ministro del Lavoro non abbia presente questa situazione del gioco ludico.

Si è però quasi certi che se si trattasse di un qualsiasi altro settore commerciale gli interventi istituzionali si sarebbero già visti, anche per quel che riguarda, come ricordato, il futuro dei dipendenti della Casa da Gioco di Campione d’Italia: le istituzioni stanno facendo “orecchio da mercante”, ma prima o poi una decisione dovrà pur essere presa per mettere “in sicurezza” quel centinaio di famiglie che tremano per la loro attuale situazione economico-lavorativa. Chissà se qualcuno del Governo del Cambiamento ha qualche formula magica (con relativa bacchetta) per mettere al sicuro il settore ludico tutto completo, in ogni suo segmento, e sopratutto chissà ammesso che ne sia in possesso, se deciderà di intervenire per il mondo dei giochi. Qualche dubbio, in ogni caso, resta sperando che non diventi poi certezza!

Pubblicato il: 25 ottobre 2018 alle 15:59 - Autore:

Casino Recensione Mobile Visita
888casino
888Casino
20€ Gratis + 500€
disponibile su mobile
snai casino
Snai Casino
10€ Gratis + 1000€
disponibile su mobile
Visita
starcasinò
StarCasinò
125 Giri + 1000€
disponibile su mobile
casino.com
Casino.com
10€ Gratis + 500€
disponibile su mobile
eurobet casino
Eurobet Casino
Esclusivo 1000€ Bonus
disponibile su mobile
betflag casino
Betflag Casino
30€ Gratis + 1.000€
disponibile su mobile
titanbet casino
Titanbet Casino
20€ Gratis + 1000€
disponibile su mobile
merkur win casino
Merkur Win Casino
100% fino a 500€
disponibile su mobile
netbet casino
Netbet Casino
10€ Gratis + 1000€
disponibile su mobile
Visita
voglia di vincere casino
Voglia di Vincere
50€ Gratis + 1200€
disponibile su mobile
Visita
unibet casino
Unibet Casino
100% Fino a 300€
disponibile su mobile
32red casino
32Red Casino
10€ Gratis + 160€
disponibile su mobile
Visita