La doppia morale del Governo nei confronti del Gioco

doppia morale sul gioco

La “doppia morale” del Governo rientra nel tipico “serpente che si morde la cosa” allorquando si dichiara spavaldamente di voler combattere il gioco d’azzardo ed i migliori casino online, prevedendo però di finanziare la manovra con un ulteriore aumento delle tasse sul gioco: quindi, inutile che il suo vice premier penta-stellato continui a sottolineare che il gioco è immorale, che va combattuto ed estirpato quando alla fine all’Esecutivo stesso serve assolutamente che non ci sia meno gioco, ma che venga addirittura tassato di più. Fortemente incongruente, azzardato e trae senza dubbio in inganno questo tipo di comportamento del Governo Giallo-Verde che non lascia presagire nulla di buono per gli italici cittadini “se tanto mi dà tanto”, particolarmente quelli del settore ludico!

Come ormai tanti conoscono, la manovra finanziaria prevede l’aumento delle tasse sulle sigarette e sulle apparecchiature da intrattenimento: il che, certamente, non è una novità visto ciò che hanno fatto i Governi precedenti che del gioco, e particolarmente dei suoi utili, “ne hanno fatto man bassa” evidentemente senza farsi prendere da alcun senso di colpa perché usavano risorse “poco consone alla normale morale corrente”. Ci sarebbe da ridere dopo questi discorsi se non fosse tutto tragi-comico: a partire da ciò che dice il vice premier penta-stellato che sbandiera avversione nei confronti di tutta la filiera ludica e mette anche in pratica provvedimenti di divieto alquanto pesanti per lo stesso settore e che comporteranno, senza ombra di dubbio, parecchia confusione e stravolgimento delle imprese che ancora vi lavorano, insieme ai propri operatori.

E si precisa che la manovra finanziaria prevede l’aumento del Preu per le apparecchiature da intrattenimento, come slot machine e Vlt, in una percentuale dello 0,50%. Così gli operatori dovranno ancora fare fronte a questa ulteriore tassazione andando a prendere i relativi corrispettivi dal “fondo del secchio” delle proprie attività dove stanno raschiando veramente “il nulla” per far fronte ad un’altra richiesta (lecita, secondo la legge) del Governo. In questo Governo, che peraltro segue pedissequamente le orme di quelli precedenti, per quanto riguarda “l’accaparrarsi delle risorse del mondo del gioco” dove sembra debbano trovare spazio parecchie contraddizioni.

E sembra “quasi giusto” che tali contraddizioni oltre che nel percorso politico dei due schieramenti si ritrovino presenti anche in norme fortemente condivise come, per esempio, quella proibizionista della riduzione dell’offerta di gioco e delle scommesse: giusto che si perdano in un meandro di indicazioni diverse che quasi di fatto rendono inapplicabili tale normative. Dunque il gioco lo si tassa, ma lo si incentiva con un sistema di regole contraddittorie: la manovra, anche questa del Governo del Cambiamento, farà cassa con il gioco per finanziare con il medesimo la copertura dei mille buchi neri delle promesse assolutamente utopistiche che sono state messe in campo dai due schieramenti.

E certo non si tratta di un “cambiamento”, e neppure bello, considerando che si continua ad “infierire” su di un settore che ha dato tanto e che oggi dallo stesso Stato, di cui è rappresentante a mezzo di concessione, non riceve proprio nulla, anzi. Viene tolto sempre qualcosa in spazio od in danaro a questo benedetto settore ludico che, onestamente, non sa più dove posizionarsi ammesso che vi sia un minimo posto (possibilmente commerciale) dove può installarsi ancora oggi. Quello che si può dire, senza l’assoluta paura di essere smentiti, è che anche l’industria del gioco desidera che si lotti contro il gioco problematico o compulsivo, magari che si inseriscano apparecchiature da intrattenimento meno “onerose”, oppure veri e propri giochi di nuova generazione che non vadano però a sfociare “nell’azzardo vero e proprio”. Quindi costi contenuti e regolamentazione nazionale uguale per tutto l’italico territorio: ma sarà un’utopia?

Infatti, a chi scrive pare inutile “ornare” i miti biglietti del Gratta&vinci con “il gioco nuoce alla salute” come si fa con le sigarette: lo Stato conosce perfettamente quanto potere può avere questa didascalia sulla mente di un giocatore o di un fumatore. Non basta assolutamente: e non basta anche perché realmente l’Esecutivo, purtroppo, punta proprio sul gioco e sul fumo per giustificare scelte irrazionali. Di questi due vizi il Governo ne ha assoluto bisogno, oppure ritiene di non poterne fare a meno, per cui tutto appare un vero ed autentico “gioco a nascondino” a danni di tutti: si vuole far scomparire il gioco, ma dal gioco si pretende.

Ma che incongruenza è? E che scelte sbagliate: sopratutto quelle che hanno portato al divieto della pubblicità ai giochi ed alle scommesse! L’illegalità regnerà sovrana sui vizi degli italici giocatori (ed anche dei fumatori) e sarà a quel punto veramente difficile riprendere in mano un settore (produttivo e pieno di risorse erariali) dopo che la criminalità organizzata ne avrà di nuovo ripreso possesso. Apparentemente, non sembra esserci via di scampo con l’attuale Governo Giallo-Verde che si è dimostrato sempre così ostativo al mondo dei giochi: chissà, quindi, se incongruenza a parte, si potrà fare un passo indietro per non rischiare veramente tanto. Particolarmente i posti di lavoro di quelle migliaia di dipendenti ai quali sembra di essere seduti su di una polveriera.

Per tirare le somme alla fine di queste righe, bisogna senza dubbio dire che questa “doppia morale” dell’attuale Governo non ci sta assolutamente bene: ci si aspettavano novità e ci si ritrova nuovamente con “il balletto degli aumenti” seppur questo “ballato senz’altro sulle punte” dall’Esecutivo Giallo-Verde! Tanto sbandierare a destra ed a sinistra nei confronti di un “massacro del gioco perché è immorale” e poi improvvisamente il “balletto” si è sviluppato con acume e mosse fluenti per arrivare ad una ulteriore tassazione sul Preu: che dire il Governo del Cambiamento è tutto ed il contrario di tutto e di questo atteggiamento, purtroppo, ne vedremo altri ai quali ci si dovrà gioco-forza abituare…

Pubblicato il: 19 Nov 2018 alle 15:12 - Autore:

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