Scopa – Informazioni e regole del gioco

scopaIl mondo della scopa è sempre un mondo fatto di divertimento. Non devi sottovalutare questo famoso gioco che oggi è disponibile anche nella versione online giocabile nei migliori siti italiani legali AAMS. Grazie a questa pagina, che poi è una guida al gioco della scopa, potrai conoscere a fondo questo divertente mondo, conoscendo i migliori siti legali aams dove puoi giocare con la scopa su internet. Il nostro impegno nel farti scoprire e capire a fondo il mondo della scopa su internet è massimo. I nostri esperti hanno raccolto per te qui sotto i migliori consigli che possono aiutarti a giocare a scopa nel miglior modo possibile. Guarda cosa abbiamo da dirti e scopri la semplicità di giocare alla scopa online sul tuo sito legale preferito.

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ALTRI GIOCHI ALTERNATIVI

 

La storia della Scopa

La Scopa condivide con diversi altri giochi di carte le origini non ben definite. Alcuni studiosi vedono la nascita della Scopa come un’evoluzione di un antico passatempo spagnolo noto come “Escoba”, dotato di regole che non si discostano eccessivamente da quanto previsto oggi per la Scopa. Un’altra teoria, sempre legata alla Spagna, indica 2 passatempi iberici diffusi già nel ‘400, “Primiera” e “Scarabucion”, come fonte d’ispirazione.

Ma le ipotesi non finiscono qui. Partendo dal fatto che la Scopa rappresenta il gioco che ha dato origine allo Scopone, e che quest’ultimo ha iniziato ad essere praticato dalla metà del ‘700, è molto probabile che la Scopa sia nata qualche tempo prima.

Un’ultima teoria è stata formulata da Aschero Cireneo, autore di un libro dedicato proprio alla Scopa. Cireneo, in base ad alcune testimonianze (ma in assenza di documenti scritti che possano confermarle) asserisce che a Napoli, sul finire del XV secolo, il gioco della Scopa era diffuso tra i marinai che frequentavano le bettole del porto. Proprio in quel periodo le carte da gioco avevano iniziato a sostituire passatempi comuni quali dadi e domino.

Quel che è certo è che la diffusione della Scopa, avvenuta molto rapidamente nel nostro Paese, è stata favorita dalle sue regole particolarmente intuitive, e da un meccanismo di gioco in grado di appassionare persone di tutte le età. Tuttavia, per diverso tempo, il fatto di essere un passatempo amato dai ceti più bassi, ha visto assegnare alla Scopa un ruolo marginale rispetto ad altri giochi di carte.


Le regole del gioco della Scopa

Se vuoi provare a giocare a Scopa dovrai innanzitutto procurarti un mazzo formato da 40 carte. Normalmente vengono impiegate le carte napoletane (o francesi), caratterizzate dalla suddivisione paritaria nei seguenti 4 semi: Bastoni, Coppe, Denari e Spade. Fanno parte di ogni seme, oltre all’asso e alle figure (Fante, Cavallo e Re), le carte che vanno dal 2 al 7. Al Fante è attribuito il valore 8, al Cavallo il 9 e al Re il 10.

Esaminando nel dettaglio la distribuzione delle carte nella Scopa, occorre premettere che questa operazione, al pari del numero di giocatori coinvolti, dipende dalla variante presa in considerazione. Nella Scopa classica (conosciuta anche come “Scopetta”), ad esempio, è possibile giocare in 2 o in 4 (in quest’ultimo caso verranno formate due coppie). Spetta al mazziere il compito di consegnare 3 carte ad ognuno dei partecipanti, iniziando la distribuzione dalla persona che si trova alla sua destra, e continuando seguendo un andamento antiorario. Prima di dar luogo alla distribuzione vera e propria, il giocatore che si trova alla sinistra del mazziere avrà il compito di “tagliare” il mazzo di carte (una volta che quest’ultimo sarà stato mescolato).

Quando ogni giocatore avrà in mano 3 carte sarà sempre il mazziere a porre sul tavolo 4 carte scoperte. Terminata la giocata (questo avverrà quando i giocatori si trovano senza carte) verranno distribuite altre 3 carte a testa; tale operazione è destinata a ripetersi fino al completo esaurimento del mazzo. Al termine della mano, il mazziere dovrà variare; anche in questo caso l’assegnazione avviene procedendo in senso antiorario. Solo la prima mano vede la scelta del mazziere effettuata attraverso un sorteggio; nulla, tuttavia, vieta di assegnare tale ruolo con un accordo verbale.

Per quanto riguarda le giocate, chi si siede al tavolo, a turno, è tenuto a giocare una delle carte che si trova in mano.

Se la carta da te scelta ha un valore che corrisponde ad una delle carte presenti sul tavolo, o pari alla somma di più carte, avrai diritto di riappropriartene; allo stesso tempo conquisterai anche le altre appena indicate. A questo punto potrai iniziare, con il tuo “bottino”, a formare un mazzetto di fronte a te, mostrandone il dorso. Qualora il valore della carta giocata sia differente da quello delle carte presenti, o non possa essere raggiunto sommando il valore di alcune di tali carte, dovrai limitarti a lasciarla sul tavolo.

Potrebbe anche accadere che il valore della tua carta sia raggiungibile grazie a più combinazioni. In tal caso, se è presente una carta il cui valore è pari a quello della carta giocata, prevarrà su qualsiasi combinazione esistente. Esclusa tale possibilità, avrai piena libertà nello scegliere la combinazione (quindi la somma di diverse carte), con l’obiettivo di conseguire più punti. Un esempio renderà più chiaro quanto appena scritto. Sul tavolo sono presenti un 4, un 5 e un cavallo (il cui valore, come già anticipato, è pari a 9). Se hai in mano un cavallo, e vuoi giocarlo, non potrai prendere il 4 e il 5 (anche se la loro somma è pari al valore assegnato al cavallo), ma dovrai necessariamente scegliere il cavallo. Se quest’ultimo non è presente in tavola, e hai a disposizione un asso, un 4, un 5 e un 3, giocando un cavallo potrai decidere se far tue il 4 e il 6 o, in alternativa, l’asso, il 5 e il 3. Alla conclusione della mano, quanto eventualmente rimasto sul tavolo entrerà a far parte del mazzetto del giocatore che ha maturato l’ultima presa.

Un elemento molto importante della Scopa è rappresentato dalla giocata chiamata Scopa. Si verifica nel caso in cui uno dei partecipanti, grazie alla combinazione delle carte in tavola, ha modo di raccoglierle tutte. Quando ciò accade ti verrà assegnato 1 punto. L’unico momento in cui la Scopa non ha valore è se tale evento si verifica con l’ultima presa. La giocata vincente verrà messa in evidenza ponendo di traverso, nel mazzetto delle prese, la carta che ha portato all’assegnazione del punto scoperta.

Un aspetto che merita di essere approfondito è costituito dai punteggi, assegnati alla fine di ogni mano. Come appena indicato, ogni Scopa vale 1 punto; medesimo valore spetta a Settebello, Maggioranza delle carte, Denari e Primiera. Il “Settebello” è assegnato a chi riesce ad ottenere il 7 di denari. Anche al giocatore (o la coppia) che conquista almeno 21 carte (quindi la metà di quelle disponibili nel mazzo) spetta 1 punto. Nel caso in cui la mano finisca per assegnare 20 carte a testa, non è possibile attribuire tale punto.

Con il termine “Denari” viene definita la combinazione di 5 o più carte appartenenti al seme di denari. Se le carte di tale seme finiscono per suddividersi in modo paritario tra i partecipanti non verrà attribuito alcun punto.

La “Primiera” è il punto più “complicato”, in quanto è costituito dai punti spettanti alla carta più alta posseduta per ogni seme. In questo caso il “7” vale 21 punti, il “6” vale 18 punti, il “5” 14 punti, il “4” 14 punti, il “3” 13 punti, il “2” 12 punti, l’Asso 16 punti e le figure 10 punti ciascuna. Avere accesso alla Primiera non significa solo totalizzare il punteggio più elevato, ma anche essere in possesso di almeno una carta per ognuno dei 4 semi. In caso contrario la Primiera spetterà all’avversario. La parità di punteggio darà luogo alla non assegnazione del punto.

Dopo aver esaminato le regole della Scopa, è utile riepilogare l’obiettivo finale del gioco, che consiste nel raggiungere il punteggio prestabilito prima che sia l’avversario a farlo. Nella maggioranza dei casi tale punteggio è 11, anche se non è vietato aumentarlo o diminuirlo, di comune accordo tra i giocatori, prima di iniziare. Concluso un singolo round verrà fatta la somma del punteggio dei partecipanti prendendo in considerazione anche quanto acquisito nei round precedenti. Se la somma di più giocatori dovesse superare gli 11 punti, a vincere è il partecipante (o la coppia) che avrà conseguito il punteggio maggiore. A parità di punteggio sarà necessario continuare a giocare per poter stabilire il vincitore.

A distinguere il gioco della Scopa dagli altri giochi di carte sono alcuni termini specifici, utilizzati nel corso delle partite. Il termine “Pali” fa riferimento ai 4 semi, indipendentemente dalla tipologia di carte usate.

Il nome “Settanta”, invece, spetta alla Primiera, ma solo quando quest’ultima è realizzata con 4 carte di valore 7. La “Smazzata”, dal canto suo, rappresenta ognuno dei round di gioco. Questo significa, ad esempio, che una sfida basata su 3 partite, prevede 3 smazzate. Infine, con il termine “Ventinove” viene indicata la combinazione di carte di un giocatore formata da un “3” e un Asso dello stesso seme.

Le regole descritte in precedenza sono valide per la Scopa classica, mantenendosi sostanzialmente invariate anche nelle altre varianti esistenti. In poche righe proveremo a riassumere le caratteristiche peculiari delle versioni più diffuse; prenderemo in esame, in particolare: Scopone, Scopa d’Assi, Scopa a 15, Scopa “Ciapa no” e Cirulla.

Lo Scopone, a differenza della Scopa, può essere giocato solo in coppia richiedendo, pertanto, la partecipazione di 4 giocatori. In questa variante, inizialmente il mazziere procede alla distribuzione di 9 carte per ogni giocatore, mettendo le 4 rimanenti sul tavolo. In alternativa, può assegnare tutte le carte ai giocatori, ossia 10 a testa; in tal caso, il passatempo assume il nome di “Scopone scientifico”, una versione nella quale si riduce la componente aleatoria associata alla prima giocata.

Nella Scopa d’assi (conosciuta anche come “Asso piglia tutto”), quando uno dei partecipanti ha in mano un asso, e sceglie di metterlo in gioco, ha diritto a prendere tutte le carte presenti sul tavolo. Non viene assegnato, invece, il punto spettante alla Scopa nella versione tradizionale.

La “Scopa a 15” vede come unica modifica alle regole della Scopa classica il fatto che, per dar luogo una presa, la somma del valore della carta giocata e della carta che si desidera prendere dal tavolo sia pari a 15. Se sul tavolo sono presenti un asso, un 7 e un 2, giocando un 5 sarà possibile prendere le carte indicate, in quanto la somma (5+1+2+7) è pari a 15.

È la squadra che, al termine di ogni smazzata, ottiene il punteggio più basso, a venire proclamata vincitrice. Questo implica che la squadra che raggiungerà per prima il punteggio di 21 risulterà sconfitta.

Un’ultima variante è costituita dalla “Cirulla”, apprezzata soprattutto perché può dar luogo a continui “capovolgimenti” nel corso delle partite. Fattore fondamentale della Cirulla è la fortuna. Viene utilizzato un mazzo di carte da poker, ridotto a 40 carte togliendo sia le figure che i jolly; come alternativa è possibile impiegare le carte genovesi. La differenza principale con la Scopa classica è rappresentata dal fatto che anche il mazziere ha l’opportunità di fare Scopa. Questo accade quando, al momento della distribuzione delle carte, la somma delle 4 carte presenti sul tavolo è pari a 15.


La Scopa nei casino online

Il moltiplicarsi delle piattaforme di gioco online dedicate al mondo dei giochi d’azzardo permette ai numerosi appassionati di divertirsi senza dover necessariamente affidarsi ai casino terrestri. È stato proprio un gioco di carte, il Poker, a favorire la crescita di questa realtà. In seguito gli “skill games” proposti online sono aumentati, Scopa e Briscola in primis.

Il gioco della Scopa online è ormai apprezzato al pari della versione tradizionale, soprattutto per l’assenza di regole eccessivamente complicate. Anche in questo caso ti troverai a giocare con un mazzo di 40 carte, e al mazziere spetterà il compito di assegnare a ciascun giocatore 3 carte, e di disporre sul tavolo virtuale 4 carte scoperte. I punti non cambiano, venendo sempre assegnati a Scopa, Denari, Carte, Primiera e Settebello. Solitamente è possibile scegliere tra due tipologie di partite virtuali: a smazzate o a punti. Nel primo caso vincerai se conquisterai più punti alla conclusione delle smazzate previste; nel secondo, lo farai solo raggiungendo (o superando) il punteggio stabilito inizialmente.

Diversi siti di casino online offrono la possibilità di giocare e prendere parte a tornei senza scaricare software, semplicemente registrandosi. Potrai anche allenarti con le versioni “for fun”, senza dover giocare soldi reali; avrai tutto il tempo per farlo, se lo vorrai, una volta acquisita una certa esperienza, e dopo che avrai familiarizzato con le regole.


Giocare alla Scopa nei casino online da dispositivi mobile

Il vantaggio indiscutibile del giocare a Scopa da un dispositivo portatile è la possibilità di farlo in qualunque momento della tua giornata, e ovunque ti troverai.

Il modo migliore per giocare a Scopa da mobile (da tablet o smartphone) è quello di scaricare le app messe a disposizione dai casino online, scegliendole in base al sistema operativo del dispositivo portatile da te posseduto (i più diffusi sono iOS e Adroid). Conclusa l’installazione dell’applicazione potrai iniziare a divertirti sedendoti al tavolo virtuale con gli altri giocatori. Avrai modo di scegliere tra più tornei osservando quelli disponibili nei palinsesti del giorno. Non mancano promozioni dedicate esclusivamente ai giocatori da mobile, solitamente proposte con cadenza settimanale o mensile.